• L'ECONOMIA DELLA CREDIBILITA'
    LA TRASPARENZA (di cui il Bilancio Sociale è principale strumento) è uno dei requisiti alla base della sostenibilità.
  • PERCHE' LA BIBLIOTECA SOCIALE
    Un osservatorio unico per qualificare le aziende che producono con logiche sostenibili.
  • PER CHI LA BIBLIOTECA SOCIALE
    Uno strumento d'opinione per tutti, la reputazione delle aziende attraverso i fatti. Rendicontare LA SOSTENIBILITA' significa attestare i valori aziendali e di un marchio ai consumatori, ai clienti, ai fornitori, ai dipendenti, agli azionisti.

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LE REGOLE SAREBBERO CAMBIATE MA

 L’intento di conoscere ‘per certo’ – o per lo meno dichiaratamente – il posizionamento e la visone delle imprese sulla sostenibilità, è il  primo passo verso la consapevolezza.

La direttiva UE che andrà ad essere recepita entro quest’anno ( di cui trovate dettaglio ed evoluzione nella sezione info direttive) riguarderà a regime il 2017, da cui – e speriamo – un primo sostaziale aumento di queste dichiarazioni la si vedrà nel 2018, almeno per quelli che dovranno affontare per la prima volta la fatica mentale di mettere insieme e pubblicare queste informazioni.

Già, la sostenibilità o per meglio dire l’etica applicata secondo la propria matrice gestionale, è impalpabile e serpeggia benefica in ogni angolo dell’azienda.

Spesso riconoscerla è difficlile soprattutto se è già congenita e radicata nel ‘governo’ d’impresa.

Cosa meno vera per le imprese più ambigue che per contro sanno benissimo dove non c’è.

Ascoltando i racconti di imprenditori su alcuni aspetti delle loro regole organizzative o di esercizio e che a tutto pensavano tranne alle parole ‘sostenibile’ o ‘socialmente responsabile’,  abbiamo avuto conferma che tantissime aziende sono responsabili ma senza saperlo.

Un valore consolidato che oggi finalmente può essere un vantaggio competitivo e un asset per il business, un mercato pronto a premiare chi produce e opera dentro questo contesto.

Ma… la direttiva – pare – andrà nella direzione minimale, ossia per le aziende quotate in borsa e per le società ‘finance’ ( banca, finanza e assicurazioni) sopra i 500 dipendenti con la scusa che questo obbligo non debba gravare sulle PMI o su altri settori non ritenuti chiave per il monitoraggio.

Peccato. Peccato che si veda questo come un obbligo e non come una chance, peccato che si parli di gravosità e non di opportunità, e peccato che non si incentivino le imprese a gridare ai quattro venti quanto siano corrette e lungimiranti.

A tutte le imprese – in particolare le PMI – che per contro da anni già vanno fiere di quello che sono e come lo sono un grazie di cuore, e alle 270 aziende quotate in Borsa che dovranno fare lo stesso auguri di buon lavoro.

Ri-già perchè su 321 titoli trattati in Borsa a giugno 2016, solo 59 ( il 18%) hanno un documento sulla governance di  sostenibilità (vedi elenco ) ma Borsa Italiana per fortuna con il sito finanza sostenibile sta aprendo la strada per tutti.

 

Cerca nel nostro database dei bilanci:


Nome dell' azienda

Settore economico
Argomenti
Anno
Dipendenti
Quotata in borsa
Bilancio certificato


ominoIII EDIZIONE PREMIO BILANCIO SOCIALE

Milano, 28 Novembre ore 15, 30 – Borsa Italiana – Palazzo Mezzanotte

 

Milano, 21 aprile 2016 – Biblioteca Bilancio Sociale, primo centro di divulgazione di rendicontazione sociale, in collaborazione con Aretè (Comunicazione Responsabile) apre le iscrizioni ad uno dei premi più ambiti dalle imprese in tema di sostenibilità.

Nel 2016 il Premio si rinnova e si arricchisce ulteriormente. Giunto alla terza Edizione, il premio 2016 sarà diviso in due categorie e ci saranno 4 menzioni Speciali.

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Sostenibilità in evidenza

direttiva imm

 

 

 

Il testo definitvo del decreto legislativo in vigore dal 1 gennaio 2017

La sorpresa delle sanzioni amministrative

Il decreto legislativo – che come sappiamo non passa dal Parlamento – attua la direttiva UE sui bilanci di sostenibilità a partire dall’esercizio finanziario 2017 e per i soli enti di interesse pubblico.

Chi sono quindi i soggetti interessati?

Quali ulteriori parametri di riferimento?

Qui riportiamo testualmente chi dovrà far fronte a questa rendicontazione (scarica documento).

In ogni caso pur rientrando in quest’ambito si dovrà anche superare uno di questi due parametri dimensionali:ricavi superiori a 40 milioni di euro oppure avere uno stato patrimoniale oltre 20 milioni di euro.

Società madri e figlie
in questo caso – analizzando la specifica menzione nell’articolo 4 del decreto ‘bilancio’ che considera ‘assolti’ gli obblighi del DL n. 127 / 9 aprile 1991 – articolo 40 comma 1 bis (scarica il comma ) -deduciamo che le ‘figlie’ non dovranno rendicontare, ciò ultreriormente specificato nell’art.6 del decreto ‘bilancio’.

Notiamo anche l’inserimento di sanzioni amministrative

 

etica newsl Governance & Accountability Institute indica che nel 2015 l’81% delle società dell’S&P500 ha pubblicato un Corporate Sustainability Report. Erano il 20% nel 2011. Boerner (G&A): «Chi non rendiconta indietro rispetto ai peer agli occhi degli investitori»

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