• “La legittimazione sociale del ruolo delle imprese”
    (V. Boccia)
  • “Per le imprese responsabili le informazioni su identità e
    visione sono un capitale da sfruttare a proprio favore”
    (Consiglio Generale Nazioni Unite 2011)
  • PERCHE' LA BIBLIOTECA SOCIALE
    Un osservatorio unico per qualificare le aziende che producono con logiche sostenibili.
  • PER CHI LA BIBLIOTECA SOCIALE
    Uno strumento d'opinione per tutti, la reputazione delle aziende attraverso i fatti. Rendicontare LA SOSTENIBILITA' significa attestare i valori aziendali e di un marchio ai consumatori, ai clienti, ai fornitori, ai dipendenti, agli azionisti.

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La sostenibilità è negli occhi di chi la guarda

L’intento di conoscere ‘per certo’ – o per lo meno dichiaratamente – il posizionamento e la visone delle imprese sulla sostenibilità è il primo passo verso la consapevolezza.
La direttiva UE (di cui trovate dettaglio ed evoluzione nella sezione info direttive) è a regime dal 2017, l’aumento di queste dichiarazioni lo si vedrà quindi nel 2018, almeno per quelli che dovranno affrontare per la prima volta la fatica organizzativa – e mentale –  di mettere insieme e pubblicare queste informazioni.
La sostenibilità o per meglio dire l’etica applicata secondo la propria matrice gestionale, è impalpabile, non si studia, non ha un modello né codici, è un modo di interpretare l’impresa in armonia con circostanze ed ambiti di attività. La sostenibilità spalanca le porte ad una visione consapevole capace di cambiare radicalmente i contesti e creare nuovi scenari a tutti e per tutti
Ma se è difficile afferrare il concetto ‘d’emblèe, è molto più facile vedere il suo contrario: l’insostenibilità. Ogni impresa sa benissimo dove non c’è …. la sostenibilità.

Oggi generare profitti nel perimetro concesso dall’etica è un vantaggio competitivo e un asset per il business in un mercato dichiaratamente pronto a premiare chi produce e opera dentro questo contesto.
La direttiva UE ha scelto una direzione basica; ossia coinvolge le aziende quotate in borsa, le società ‘finance’ (banca, finanza, fondi,  assicurazioni etc…) sopra i 500 dipendenti, le aziende ritenute di interesse pubblico.
Questo obbligo non ‘grava’ sulle PMI o su altri settori non ritenuti chiave per il monitoraggio.
Connotare con le parole ‘obbligo’ o ‘gravare’ è molto penalizzante ed oscura la grande chance che risiede tra le righe di questi documenti. Sviluppare ed incentivare una solida cultura di comunicazione su queste tematiche per contro rappresenterebbe la migliore seconda mossa del post-direttiva.
Sono 270 le aziende quotate in Borsa che dovranno generare questo documento poiché su 321 titoli trattati in Borsa ( dato giugno 2016) solo 59 (il 18%) hanno un documento sulla governance di  sostenibilità (vedi elenco ).

 

Cerca nel nostro database dei bilanci:


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omino

IV EDIZIONE PREMIO BILANCIO SOCIALE

Milano, Lunedi 27 novembre 2017

 in collaborazione con

LifeGate_istituzionale

                            APERTE LE ISCRIZIONI

 

Biblioteca Bilancio Sociale, primo centro di divulgazione di rendicontazione sociale, in collaborazione con Lifegate  apre le iscrizioni ad uno dei premi più ambiti dalle imprese in tema di sostenibilità.

Aperte le candidature alla IV edizione del premio BBS – Biblioteca Bilancio Sociale 2017 – che come ogni anno valorizza e premia le imprese valutando il bilancio di sostenibilità dal punto di vista dei contenuti. Le iscrizioni chiuderanno il 28 settembre. Storie da raccontare per condividere tra imprese visioni e buone pratiche mettendo a comun denominatore le proprie esperienze. I premi assoluti sono divisi in due categorie: grandi aziende e PMI. Continue reading


Sostenibilità in evidenza

 
 
 
 

direttiva imm

Il testo definitvo del decreto legislativo del 30 dicembre 2016 n.254  in vigore dal 25 gennaio 2017

La sorpresa delle sanzioni amministrative

Il decreto legislativo – che come sappiamo non passa dal Parlamento – attua la direttiva UE sui bilanci di sostenibilità a partire dall’esercizio finanziario 2017 e per i soli enti di interesse pubblico.

Chi sono quindi i soggetti interessati?

Quali ulteriori parametri di riferimento?

Qui riportiamo testualmente chi dovrà far fronte a questa rendicontazione (scarica documento), ossia chi sono gli enti di interesse pubblico.

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cconsob

Le informazioni non finanziarie entrano nel radar della Consob. Ma prima di arrivare al Regolamento attuativo, figlio della Direttiva europea recepita in Italia nel 2016 su questa sorta di bilancio sociale “rafforzato”, la Commissione metterà il testo in consultazione.

“Le intenzioni sono di pubblicare il documento entro giugno”, conferma Anna Genovese, commissaria Consob che segue in prima persona la normativa. Forse il tipo di attività che sente più vicino alla sua formazione: “E’ stato molto stimolante confrontarmi con una varietà di interlocutori con competenze anche molto diverse dalle mie. Per quanto mi riguarda, mi ha molto interessato seguire la produzione regolamentare della Consob”. Continue reading