La sostenibilità è negli occhi di chi la guarda

L’intento di conoscere ‘per certo’ – o per lo meno dichiaratamente – il posizionamento e la visone delle imprese sulla sostenibilità è il primo passo verso la consapevolezza.
La direttiva UE (di cui trovate dettaglio ed evoluzione nella sezione info direttive) è a regime dal 2017. L’aumento di queste dichiarazioni si rileva nel corso degli anni, almeno per quelli che dovranno affrontare per la prima volta la fatica organizzativa – e mentale –  di mettere insieme e pubblicare queste informazioni.
La sostenibilità o per meglio dire l’etica applicata secondo la propria matrice gestionale, è impalpabile, non si studia, non ha un modello né codici, è un modo di interpretare l’impresa in armonia con circostanze ed ambiti di attività. La sostenibilità spalanca le porte ad una visione consapevole capace di cambiare radicalmente i contesti e creare nuovi scenari a tutti e per tutti
Ma se è difficile afferrare il concetto ‘d’emblèe, è molto più facile vedere il suo contrario: l’insostenibilità. Ogni impresa sa benissimo dove non c’è …. la sostenibilità.

Oggi generare profitti nel perimetro concesso dall’etica è un vantaggio competitivo e un asset per il business in un mercato dichiaratamente pronto a premiare chi produce e opera dentro questo contesto.
La direttiva UE ha scelto una direzione basica; ossia coinvolge le aziende quotate in borsa, le società ‘finance’ (banca, finanza, fondi,  assicurazioni etc…) sopra i 500 dipendenti, le aziende ritenute di interesse pubblico.
Questo obbligo non ‘grava’ sulle PMI o su altri settori non ritenuti chiave per il monitoraggio.
Connotare con le parole ‘obbligo’ o ‘gravare’ è molto penalizzante ed oscura la grande chance che risiede tra le righe di questi documenti. Sviluppare ed incentivare una solida cultura di comunicazione su queste tematiche per contro rappresenterebbe la migliore seconda mossa del post-direttiva.
La situazione dei depositi presso Consob – deputata alla raccolta – conta 155 documenti (vedi elenco) ad agosto 2018 ed altri 10 al 31 dicembre 2018 (vedi elenco)

 

Cerca nel nostro database dei bilanci:


Nome dell' azienda

Settore economico
Argomenti
Anno
Dipendenti
Quotata in borsa
Bilancio certificato


Sono 6.850 le aziende del settore agroalimentare – piccole, medie e grandi – che vogliamo prendere come primo universo culturale di riferimento, tante le Aziende che ruotano attorno a Federalimentare, la più significativa rappresentanza di questo largo settore.

Rappresentanza che ha in pancia trasformatori e/o produttori di materie – vegetali ed animali -destinate ad essere ingerite non solo da noi ma anche da chi – come un pesce od un pollo – poi rientra nella nostra catena alimentare o da chi per fortuna non ci rientra come cani e gatti.

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Sostenibilità in evidenza

 
   

 

 

Consob presenta una analisi sui bilanci di sostenibilità depositati al 31/12/2018 da aziende quotate. Un lavoro che a livello scientifico e statistico ha avuto la collaborazione di Methodos, società di consulenza che fa capo a Filippo Muzi Falcone ed Emilio Galli Zugaro ma anche di Nedcommunity, l’ Associazione che raggruppa i consiglieri non esecutivi e indipendenti. SCARICA IL DOCUMENTO

 

 

Lo scorso 4 luglio è stato pubblicato un nuovo decreto riguardante le linee guida che tutto il mondo non profit deve svolgere per rendere conto delle loro attività.

Si tratta dell’Adozione delle Linee Guida per la redazione del bilancio sociale degli Enti del Terzo Settore –  SCARICA QUI  – dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.

A prescindere dell’obsoleta e superata definizione del documento (se non rendicontazione non finanziaria almeno si parli di bilancio di sostenibilità), si è posta luce su una questione già intrinseca nella mission delle organizzazioni non profit, ossia il loro operato socio-ambientale che è oggetto primo ed unico dell’attività espressa in fase di atto costitutivo.

Ciò che spesso manca, è una documentazione più chiara ed esaustiva sui bilanci d’esercizio essendo questa galassia di realtà per lo più poco soggetta a particolari obblighi contabili.

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