articolo bbsNella legge di stabilità anche l’ingresso di una nuova denominazione sociale d’impresa: le s.b.r.l oppure le s.b.p.a. acronimo di società di benefit a responsabilità limitita o per azioni.

Bene, anzi benissimo pur restando ancora un elemento di puro orgoglio d’impresa senza avere alcun beneficio tangibile se non quello d’immagine, una pubblica ammissione di governare e gestire la propria attività responsabilmente, con finalità non solamente legate al profitto che comunque resta l’elemento centrale.

Sdoganare la sostenibilità come elemento per competere e quindi creare profitto è un passo straordinario, il bilancio di sostenibilità è e resta però la dichiarazione principe di questa tendenza, ha al proprio interno tutti gli elementi per valutare e quindi ‘reputare’ l’impresa in tal senso.

Nel disegno di legge risulta semplice comprendere, soprattutto per le aziende che già rendicontano socialmente, che le informazioni rese pubbliche nei propri bilanci sono di gran lunga più esaustive e capillari di quelle necassarie per essere valutati e certificati “società di benefit”.

Auspichiamo una ‘chiusura del cerchio’ e che tutto ciò possa convergere in un unico progetto di qualificazione e vantaggio a livello istituzionale senza dover parcellizzare e frammentare le informazioni che le imprese sono tenute, volontariamente, a divulgare attraverso uno strumento – il bilancio di sostenibilità – che l’unione europea ha ritenuto così sensibile da renderlo obbligatorio sopra i 500 dipendenti.