articolo bancaUna chiave di lettura parallela

Banca Marche dal 2003 al 2010 ha prodotto un bilancio sociale, Banca Etruria pure dal 2008 sino all’esercizio 2013, quello dei bond incriminati; bilancio revisionato sin dalla prima edizione da PWC. Poi e ovviamente nulla più. Chieti e Ferrara per contro non lo avevano mai considerato nella loro governance.

La lettura di questi documenti – per chi volesse addentrarsi – può alla luce dei fatti offrire spunti e riflessioni per crearsi una opinione considerando appunto le dichiarazioni volontarie degli istituti in merito alla loro condotta in materia di trasparenza, etica, stakeholders e governance in genere oltre ad offrire dati e tabelle di bilancio d’esercizio facili da capire come d’uso nei documenti di rendicontazione sociale.

BBS mette a disposizione gli ultimi due bilanci prodotti dalle banche segnalando alcuni passaggi di lettura come la pagina 25 del documento Banca Etruria ‘Contesto di Riferimento 2013’, da pagina 87 la storia della ‘La raccolta’, infine la gestione del risparmio a pagina 91.

Per Banca Marche segnaliamo la sezione riservata ai clienti dove a pagina 61 si attestano le ‘politiche di raccolta e degli impieghi’.

Leggi Bilancio Banca Etruria 2013

 Leggi Bilancio Banca Marche 2010

 

 

Evento al Salone CSR e Innovazione Sociale alla Bocconi

Roma, 6 ott. (askanews) – La Biblioteca Bilancio Sociale organizza domani un incontro al Salone della CSR e della Innovazione Sociale, all’Università Bocconi Milano, che si pone come obiettivo quello di sensibilizzare il management delle Associazioni e fornire competenze per lo sviluppo di strategie e politiche per accompagnare le imprese verso una economia basata anche sulla credibilità.

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etica news

Lidia Capparelli (Consip): «La novità della direttiva Ue è l’introduzione del criteri del life-cycle cost. In Italia abbiamo oltre 32mila stazioni appaltanti. L’innovazione deve essere accompagnata da un cambiamento organizzativo, se no fallirà»

La Csr sta per entrare negli appalti pubblici. La direttiva europea che obbliga a modificare i criteri per l’assegnazione di un bando (la 2014/24/UE) è in corso di recepimento (il disegno di legge 1678, attualmente è in discussione al Senato) e, quando diventerà legge, introdurrà il concetto del costo del ciclo di vita, facendo superare il parametro, che finora la fa da padrone, del prezzo più basso. Continue reading

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Inizia il test!

Progetto PCN punto di contatto nazionale responsabilità sociale d’imprese

Il progetto è una creazione di una rete per la diffusione della responsabilità sociale  tra le imprese attraverso il rafforzamento delle azioni di coordinamento e scambio tra PA.

Oltre al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Ministero dello Sviluppo Economico, hanno aderito al progetto sedi ciregioni italiane e l’INAIL.

Parallelamente al progetto interregionale e in risposta alla Comunicazione della Commissione Europea è stato elaborato il Piano d’Azione nazionale sulla responsabilità sociale d’impresa 2012-2014, che ha visto operare, in qualità di Amministrazioni capofila, il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Continue reading

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Il 18% degli italiani ha un atteggiamento positivo verso le pratiche rispettose dell’ambiente e dei diritti sociali. Ma c’è confusione sulle cause del riscaldamento globale: il 29% considera il fenomeno anche come un effetto delle calamità naturali.

Sono studenti, impiegati o insegnanti con un’età compresa tra i 18 e i 34 anni, un alto titolo di studio, e in prevalenza donne. Vivono soprattutto nel Nord Ovest dell’Italia, in un nucleo familiare di 3 o più persone. È questo l’identikit di quel popolo di “appassionati” della sostenibilità sempre più attento ad adottare stili di vita rispettosi dell’ambiente e dei diritti sociali e convinto che a questi aspetti si debba guardare, anche in tempo di crisi. Continue reading

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La ricerca finanziata da Hera e discussa l’8 maggio in un lunch meeting di Impronta Etica. Chi adotta un bilancio di sostenibilità ha una dimensione maggiore, una redditività maggiore e tassi di crescita superiori

Sostenibile, allora grande. Sembra questa la relazione che si stabilisce nelle aziende che hanno un bilancio redatto secondo i parametri del Gri. Una sorta di principio di causa-effetto che ha impatti non solo qualitativi (la trasparenza), ma quantitativi. Chi adotta un bilancio di sostenibilità ha, infatti, una dimensione maggiore (in termini di patrimonio, valore della produzione, totale attivo e utile netto), una redditività maggiore (più del doppio di ebitda margin) e tassi di crescita superiori (valore della produzione ed ebitda margin). Continue reading

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La certificazione avrà due livelli: base («A») e approfondito («AAA») e permetterà di comunicare e tracciare in modo trasparente l’impegno etico/sociale di un’azienda e l’origine dei prodotti. La presentazione oggi a Milano in Assolombarda.

Si chiama “Social Footprint – Product Social Identify” (Sfp) e nasce in risposta alla crescente esigenza delle aziende di comunicare in maniera efficace ai consumatori il proprio sforzo in termini di sostenibilità. Sarà presentata questa mattina,  29 aprile, a Milano, presso l’auditorium Assolombarda, la prima certificazione che valuta l’impronta sociale di un prodotto, realizzata dal Gruppo di Lavoro composto da tre dei principali Organismi di Certificazione nazionali ed internazionali: Bureau Veritas, Certiqualty e Dnv Gl. Continue reading